Cena di solidarietà ai compagni arrestati

20/12/2007: Sul 12 dicembre, Comunicato dell’Associazione Solidarietà Parenti e Amici degli arrestati il 12/2/2007
Innanzitutto ringraziamo calorosamente tutti coloro che si sono mobilitati per portare la loro solidarietà ai compagni sotto processo e per impedire che, nell’anniversario della strage di stato di Piazza Fontana, i fascisti di Forza Nuova manifestassero pubblicamente a Milano.
Il 12 dicembre sarà il 38° anniversario della strage di piazza Fontana che segnò l'avvio della strategia stragista in funzione antioperaia e controrivoluzionaria da parte della borghesia, per colpire e frantumare la mobilitazione di classe.
Oggi come ieri lo stato è artefice di stragi e repressione, che attualmente assumono, sul fronte esterno, la forma di aggressioni militari contro altri popoli, come in Afghanistan, Iraq, Libano e Palestina e dove si riscontra una forte resistenza di quegli stessi popoli.
Sul fronte interno, come faccia della stessa medaglia, lo stato sta portando avanti un sistematico programma di militarizzazione e repressione delle contraddizioni sociali, attraverso la promulgazione di leggi liberticide e politiche securitarie: la limitazione dell'agibilità politica e sindacale fuori dalle compatibilità prestabilite.
Nonostante questo massiccio attacco padronale la mobilitazione di massa continua: esempi evidenti sono rappresentati dalla grande partecipazione operaia alle mobilitazioni per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici, contro il precariato, contro l'ampliamento della basi USA in Italia, la NO TAV in Val di Susa, le mobilitazioni dei lavoratori immigrati contro i pesanti ricatti che subiscono ed il supersfruttamento e non da ultime le lotte dei detenuti che in questi giorni attraversano le carceri per l'abolizione dell'ergastolo e le dure condizioni di prigionia.
In questo quadro di conflitto è sistematico l'attacco repressivo e preventivo che lo stato sta conducendo contro tutti i tentativi di riorganizzazione politica, espressione dello scontro di classe esistente, attraverso l'incarcerazione di comunisti, antimperialisti, antifascisti ed anarchici; i licenziamenti politici di delegati e operai combattivi da Melfi a Milano.
Particolare aggressività ha dimostrato l'Operazione Tramonto che tra Milano, Padova, Torino e Trieste ha portato all'arresto di 17 persone tra militanti comunisti, compagni di movimento, apprezzati sindacalisti di base, che erano attivi nell'organizzazione delle lotte nei propri posti di lavoro, sul territorio, nelle università e contro l'imperialismo, al di fuori degli schemi della compatibilità politico-istituzionale.
Non casuale è stata la scelta da parte della Magistratura di fissare l'udienza preliminare proprio in occasione dell'anniversario dell'attentato di piazza Fontana, riproponendo uno scenario in cui "giudici e parti lese" sono quello stesso stato stragista, i piduisti, i neofascisti e i padroni assassini, mandanti ed esecutori di una stagione di stragi antiproletarie.
Si tenta così un'operazione di rovesciamento delle parti e di cancellazione della memoria storica: per questo è importante mobilitarci ed esprimere la solidarietà di classe ai compagni sotto processo, partecipando al presidio che si terrà davanti al carcere di San Vittore il giorno 12 dicembre a partire dalle ore 9.00.
Tanto più importante sarà la mobilitazione in questa giornata, considerando che i neofascisti di FN hanno pubblicamente espresso la volontà di presidiare la piazza in funzione anticomunista.
La solidarietà è un'arma!
Opponiamoci alla repressione!
Il processo ai 25 manifestanti accusati di devastazione e saccheggio per i fatti di Genova e la richiesta di 225 anni di carcere non sono che l’ennesimo tassello di una campagna repressiva feroce e continuata verso chi, qui in Italia, da anni si oppone in maniera radicale a padroni e poteri forti.
Il “concorso morale in devastazione e saccheggio” è stato usato con il fine di criminalizzare la presenza ad una iniziativa di piazza, mentre l’associazione sovversiva è stata usata per colpire realtà politiche extraparlamentari e movimenti anticapitalisti sulla base della semplice conoscenza e frequentazione tra compagni.
Le violenze della polizia, le torture ai fermati, il “macello” della scuola Diaz, l’omicidio di Carlo Giuliani, la bocciatura della commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione dell’ordine pubblico in quelle giornate, non sono solo degli episodi vergognosi, sono un vero e proprio buco, un vuoto nella storia di questo paese. In realtà, a Genova
i criminali sono stati loro!
Chi processa i compagni imputati per la propria partecipazione attiva a quelle giornate vuole innanzitutto stravolgere e rimuovere il significato politico di quel “movimento” e le ragioni che lo ispirano, mentre chi li sostiene vuole difendere con essi i contenuti e le pratiche espresse in quei giorni.
Si vuole criminalizzare l’azione diretta non delegata, né sponsorizzata da alcuna organizzazione istituzionale, perché questa è l’ unico strumento di trasformazione reale dell’esistente, è l’unica lotta che paga. E’ questo il portato dell’opposizione agli ultimi vertici internazionali, cosi come questa estate in Germania, passando per l’11 marzo dell’anno scorso a Milano e a Torino nel 2005.
In una situazione in cui la risposta alle crescenti difficoltà economiche è la sempre più capillare riduzione degli spazi di “democrazia” e di agibilità politica, in cui lo scontro sociale e politico è sempre più blindato dentro forme di rappresentanza vuote e insignificanti, il monopolio morale e materiale della violenza è per lo stato uno strumento strategico per annientare ogni possibile anomalia e forma di contestazione. La violenza viene oggettivamente ammessa, anzi scientificamente programmata e organizzata, ma solo per difendere precisi interessi economici e politici.
Così anche ciò che è successo domenica, l'omicidio di Gabriele Sandri, non è che l'ennesima dimostrazione di una repressione sociale sempre più aspra e sempre meno controllabile. Ma quello di Gabriele è solo un episodio che ha fatto scalpore: quotidianamente assistiamo a decine di episodi di ordinaria repressione: dai rastrellamenti nei quartieri popolari, alle espulsioni per gli immigrati, agli spari nei posti di blocco, alle perquisizioni e agli arresti dei compagni. La repressione attacca in maniera indiscriminata ogni forma di reazione alla situazione esistente.
A tutto questo si risponde con la lotta per il proprio diritto a un'esistenza dignitosa, senza precarietà, senza schiavitù, senza frontiere e dando solidarietà ai compagni che questa lotta la portano avanti da anni.
L’Antico Corso, come altri quartieri popolari di Catania è stato puntualmente dimenticato dalle varie amministrazioni comunali che negli anni si sono susseguite. In questo quartiere mancano i servizi di base come l’asilo nido, il consultorio familiare, centri di aggregazione giovanile, centri diurni per anziani; c'è un'assoluta carenza di aree a verde attrezzate e strutture sportive comunali.
In questi anni le amministrazioni comunali e provinciali hanno sperperato fiumi di denaro pubblico in strutture che dopo essere inaugurate vengono puntualmente abbandonate (come ad esempio il palasport di Nesima). La chiusura degli impianti pubblici nega il diritto a fare sport a tutti coloro che non si possono permettere di frequentare costose palestre private.
SE COMUNE E PROVINCIA CHIUDONO, NOI APRIAMO!
Il Centro Popolare Occupato Experia (una struttura occupata, auto-organizzata e auto-finanziata che da anni è presente nell’Antico Corso) apre una palestra popolare rivolta a tutti, lavoratori, studenti disoccupati, per rivendicare un diritto negato e per riappropriarsi in maniera sana del proprio tempo libero.
LANGHORNE SLIM
Una storia comune a quella di molti altri. La provincia che non offre nulla, la città che offre tutto e abbaglia: accade anche negli Stati Uniti. Lui si chiama Sean Scolnick ed è nato 27 anni fa a Langhorne, Pennsylvania, da dove fuggì rapidamente puntando dritto verso le mille luci di New York. Del luogo d’origine tenne solo il nome ed a New York entrò immediatamente in contatto con la piccola ma agguerrita scena out-folk, nella quale si distinse immediatamente per la prepotente verve scenica, che in poco tempo ne fece l’attrazione più seguite.
Ora sbarca in Europa per il suo primo tour oltre oceano, ha all’attivo un mini-cd ed un cd sulla lunga distanza per la Narnack Records, etichetta per la quale incidono anche i Sonic Youth ed i legendari Fall, le sue registrazioni sono state accolte con grande entusiasmo dalle riviste specializzate, e non, di mezzo mondo.
http://www.myspace.com/langhorn
http://www.langhorneslim.com
http://youtube.com/watch?v=b3vB0aA5Cj8
Giovedì 4 Oct :: h 22.30
CPO Experia :: Via Plebiscito 782 - Catania